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Bollettino 32

Indice


COSE NOSTRE

Una scultura per Pinelli

A vele spiegate con il pirata Misson

Ruben Prieto (1930-2008)

 

TESI E RICERCHE

Note introduttive per una storia dell’anarchismo milanese
di Fausto Buttà

Anarchismo e governamentalità
di Nildo Avelino

MEMORIA STORICA

La Comunidad del Sur
di Ruben Prieto

García Lorca e i banderilleros anarchici
di Pietro Masiello

 

BIOGRAFIE

Fabrizia Ramondino, scrittrice, educatrice, compagna libertaria
di Giovanna Gervasio Carbonaro

Kurt Wafner, il cacciatore di farfalle
di Hans Müller-Sewing

 

INFORMAZIONI EDITORIALI

Il milieu anarchico nella Belle époque
di Stefano Boni

Virus Editorial: breve autopresentazione
a cura di Andrea Staid

 

STORIA PER IMMAGINI

FBI vs. CAE
di Mauro Garofalo

 

COVER STORY

Ricordando John, ovvero Vincenzo
di Paolo Finzi

 

INCONTRI

Il dono della libertà: Albert Camus e i libertari
di Alec Mandic

Convegno di studi dell’Anarchist Studies Network

 

VARIE ED EVENTUALI

CURIOSITÀ

Mountain bike e bandiera rossonera
di Patrizio Biagi

La tredicesima prova della inesistenza di dio

Anarchino abita qui

EFFERATEZZE

Blob anarchia


Hanno collaborato a questo numero, oltre agli autori delle varie schede:
Amedeo Bertolo, Patrizio Biagi, Rossella Di Leo, Lorenzo Pezzica, Andrea Staid, Paola Turino, Cesare Vurchio.
Impaginazione grafica: Emilio Bibini.
Ricerca iconografica: Roberto Gimmi, Gianfranco Aresi.
In copertina: Aldino Felicani (Vicchio 1891-Boston 1967), tipografo, nel 1914, ricercato per attività sovversiva, emigra definitivamente negli USA, dove inizia a lavorare come giornalista. Stabilitosi a Boston, sarà in prima linea per tutto il caso Sacco-Vanzetti, pubblicando “L’Agitazione”, una sorta di bollettino della vicenda politico-giudiziaria. Nel corso dei decenni continuerà la sua attività editoriale, pubblicando tra l’altro il periodico “Controcorrente”. Oggi il Fondo Felicani, che raccoglie la sua notevole biblioteca, è consultabile presso la Public Library di Boston.
Quarta di copertina: Ecolalia politica, scritta apparsa sui muri di Winterthur (Svizzera), 2008 (foto di Luca Bertolo).