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Febbraio 2026







Febbraio 2026 - Fondo Corsentino - Gallery A cerchiata - L’anti-COP di Belém


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centro studi libertari / archivio g. pinelli

Care e cari,



in questa newsletter di febbraio vi proponiamo:



Il fondo Michele Corsentino: nell'ultimo mese abbiamo aperto e inventariato le 11 scatole del fondo Michele Corsentino presenti nella nostra emeroteca. Nella sezioni Fondi del nostro sito web trovate una pagina dedicata con l'inventario completo delle testate che ci sono state donate.



Le forme della A: continua il nostro lavoro di ricerca sul simbolo della A cerchiata. Dopo la pubblicazione del dossier, a cura di Tomás Ibáñez, Addio alle favole! [FR - EN - ES - 日本語], abbiamo pubblicato sul sito una gallery dedicata con una selezione di immagini divise in quattro argomenti: origini,  simbolo globale, arte e persone.



L’anti-COP di Belém (10-21 novembre 2025): un reportage dal campo firmato Màrio Rui Pinto apparso sull'ultimo Bollettino, il numero 66, e ora disponibile anche in versione digitale.



Call for Papers: dal 26 al 29 agosto in presenza, e il 31 agosto online, presso la Manchester University si terrà la nona conferenza dell’Anarchist Studies Network intitolata More Than Human Anarchism. Qui trovate tutte le informazioni del caso: https://anarchiststudiesnetwork.org/



Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque... SOSTENETECI!

Donazione
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5 x Mille
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Coloro che ci sostengono con una quota annua ricevono il Bollettino in abbonamento, cartaceo o PDF.

A presto e buona lettura!



il collettivo del Centro Studi Libertari

Fondo Michele Corsentino


Estremi cronologici: 1946–1994

 

Il Fondo Michele Corsentino consta di 62 testate anarchiche italiane, principalmente siciliane.

Militante, scrittore e pubblicista anarchico, Michele Corsentino è nato l’8 novembre 1926 a Ribera, centro agricolo dell’agrigentino, da Gaspare e Gioacchina Gatto. Figlio unico, frequenta le scuole medie inferiori a Ribera per poi trasferirsi a Partanna dove frequenta l’Istituto magistrale. Nel periodo estivo aiuta però il padre nel lavoro dei campi ed è assiduo nella bottega artigiana dello zio Francesco dove impara il mestiere di sarto, che continuerà a svolgere anche dopo il diploma. Giovanissimo inizia a frequentare il movimento anarchico e gli ambienti intellettuali vicini al socialismo libertario, entrando in rapporti con Ignazio Buttitta, Paolo Bufalo e Leonardo Sciascia. Ben presto inizia anche la sua collaborazione alla pubblicistica anarchica, che continuerà per tutta la vita.

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inventario del fondo

Le forme della A


Nata nel 1964 a Parigi in scantinati ribollenti di idee e aspettative, la A-cerchiata muove i primi passi a Milano su volantini ciclostilati la cui matrice viene incisa a mano con qualche incertezza. Il Sessantotto la fa poi rotolare sui muri di tutto il mondo, dove inizia a parlare nelle tante lingue dell’anarchia.

Inizia così la sua vita pubblica che porterà il segno talvolta lontano dalle sue origini, senza però perderne mai del tutto traccia e riferimento. Sarà in particolare la cultura punk a veicolarlo lì dove la forza propulsiva dell’anarchismo non è arrivata. Ed è proprio questo salto dall’attivismo libertario all’immaginario controculturale che darà il via alle interpretazioni più ardite e agli usi – e talvolta abusi – più bizzarri.

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L’anti-COP di Belém


L’anti-COP di Belém

Un reportage dal campo

di Mário Rui Pinto

 

La città di Belém, capitale dello Stato amazzonico brasiliano del Pará, è stata lo scenario della COP-30, che si è svolta dal 10 al 21 novembre 2025. La scelta di Belém, avvenuta due anni fa, come sede di questo summit è stata presentata come una grande vittoria politica del presidente Lula, che intendeva mostrare al mondo come il Brasile sia una “potenza ambientale”, attenta alla natura e indispensabile alla tanto decantata transizione energetica. Niente di più falso!

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5X1000 al CSL


Dal 2023 è possibile destinare al Centro Studi Libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.



Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.



Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.
sezione: “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS”



codice fiscale del beneficiario: 97030450155
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