Care e cari,
cogliamo l'occasione dell'uscita di due libri di e su Camillo Berneri per dedicargli questa newsletter. A novembre, per i tipi di elèuthera uscirà l'antologia di scritti, curata da Francesco Codello, Un socialista libertario. In libreria invece è da poco uscito La morsa della libertà romanzo di Franco Berneri-Croce, nipote di Camillo e figlio di Giliana. Dall'archivio abbiamo poi ripescato alcuni materiali raccolti nel corso degli anni: troverete le registrazioni del convegno tenutosi a Roma il 19 ottobre 1996 dal titolo Camillo Berneri, un anarchico tra Gramsci e Gobetti e il trailer dello spettacolo teatrale E.R.O. Camillo Berneri portato in scena dalla compagnia ZeroBeat il 1 dicembre 2006. La Cover story di questa newsletter non poteva che essere dedicata a tre figure fondamentali per Camillo, la sua compagna di vita Giovanna Caleffi e le due figlie Maria Luisa e Giliana.
Uscendo da "casa Berneri" abbiamo deciso di condividere con voi il ricordo scritto da John Patten di Barry Pateman, cuore della Kate Sharpley Library per 35 anni, che potete leggere al seguente link: https://www.katesharpleylibrary.net/w0vwm5
Per concludere vi annunciamo l'appuntamento il 10 novembre a Trieste, al circolo Germinal, dedicato a Claudio Venza dal titolo Memorie in movimento. A ciascuno il suo. Dalle 20.30 Simone Savaresi racconterà il lavoro intorno al fondo di Claudio Venza posseduto dal nostro archivio. A seguire l'ultima intervista di Claudio Venza a un partigiano di Muggia curata da Alessandro Paschini.
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il collettivo del Centro Studi Libertari |
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Camillo Berneri
I libri in uscita
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| "Berneri non ci ha lasciato un sistema coerente, non solo perché non ne ha avuto il tempo, ma anche perché troppe erano le suggestioni della realtà per fermarsi a ragionarne estraniandosi dall’azione. Personaggio di cerniera, egli ha però ben individuato ed elucidato nodi che non riguardavano solo l’anarchismo, ma che stavano alla confluenza delle grandi correnti di pensiero – sia pure minoritarie e perdenti – che hanno cercato di tener vivi i valori della libertà e del socialismo in tempi di dittature soffocanti, tra bolscevismo e fascismo." - Goffredo Fofi |
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Refrattario a ogni dogmatismo e anarchico sui generis, Berneri svolge la sua breve ma intensa attività intellettuale e militante in un periodo storico denso di avvenimenti: la prima guerra mondiale, la rivoluzione russa con la sua deriva totalitaria, l’avvento del fascismo e del nazismo, la guerra civile spagnola con la sua rivoluzione libertaria. Scrittore prolifico, l’anarchico lodigiano è fautore di un socialismo libertario, antidogmatico e rigorosamente non marxista, che negli anni entra in dialogo con pensatori come Gaetano Salvemini, Piero Gobetti e Carlo Rosselli, con i quali intrattiene proficui rapporti personali, politici e culturali. Dagli scritti raccolti in questa antologia – una selezione mirata all’interno della sua vasta produzione – emerge in particolare una prospettiva federalista estremamente concreta e attuale. Una prospettiva radicalmente alternativa al modello statalista – accentratore in politica ed economia – che propone un federalismo basato su un comunalismo integrale, ovvero sull’autonomia, la condivisione e la partecipazione in tutti gli ambiti della società.
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| Nell’Europa tra le due guerre, mentre il fascismo avanza, un uomo, Camillo Berneri - filosofo, militante, oppositore di Mussolini fin dalla prima ora, figura di spicco dell’anarchismo europeo - pensa, scrive, discute, agisce. Frequenta alcune delle grandi figure intellettuali del suo tempo, ma conosce anche la solitudine e la disillusione. Questo romanzo storico e biografico ripercorre le origini della mafia, la nascita del fascismo italiano, la rivoluzione russa, la guerra di Spagna e l’ascesa del franchismo. |
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Convegno
Camillo Berneri, un anarchico tra Gramsci e Gobetti
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Giornata di studi in collaborazione con “il Manifesto” e la “Rivista storica dell’anarchismo” e la partecipazione di Goffredo Fofi, Gianni Carrozza, Francisco Madrid Santos, Claudio Venza, Costanzo Casucci, Marco Scavino, Aldo Garzia, Nico Berti, Valentino Parlato, Gabriele Polo.
19 ottobre 1996, Roma, Libreria Internazionale Il Manifesto
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Spettacolo E.R.O. Camillo Berneri
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Teatro Ariston 1 dicembre 2006
di Roberto Pavani e Zero Beat, regia di Roberto Pavani con Sandro Beltrami, Stefania Lodi Rizzini, Davide Longfils, Barbara Rondini, Nicola Solzi
I tragici fatti della guerra civile spagnola: Camillo Berneri, italiano, anarchico, viene assassinato nel 1937 durante gli scontri interni alle fila repubblicane nei tumulti di Barcellona. Omicidio ignobile, i cui mandanti, anch’essi italiani, sono perfettamente noti. Sono passati quasi settanta anni da questa tragedia che lo spettacolo, portato in scena da ZeroBeat per la drammaturgia e regia di Roberto Pavani, indaga unendo i materiali video alla recitazione, esplorando la dimensione dell’uomo e dell’attore.
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Cover story Le donne di "casa Berneri"
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| Giovanna Berneri, al centro, con le figlie Giliana Berneri, alla sua sinistra, e Maria Luisa (1936 circa). |
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di Fiamma Chessa
Giovanna Caleffi
Uno strumento importante per analizzare il ruolo sociale e politico che ha avuto Giovanna Caleffi, compagna di Camillo Berneri, è quello di sviscerare a fondo la sua intensa e travagliata esistenza. Giovanna nacque a Gualtieri (Reggio Emilia) il 4 maggio 1897, quinta di sette figli, in una povera famiglia di agricoltori. Frequentata la scuola a Gualtieri, grazie ai sacrifici dei fratelli maggiori, nel 1914 si trasferì a Reggio Emilia, dove s'iscrisse alla Scuola Normale. Sua insegnante fu Adalgisa Fochi, madre di Camillo Berneri, che ebbe una certa influenza sulla sua formazione socio-culturale. Diplomatasi nel 1915, fu in quell'anno che conobbe Camillo.
Sposatisi civilmente a Gualtieri il 4 gennaio 1917, entrambi minorenni, si trasferirono ad Arezzo, dove la mamma di lui insegnava. Tre mesi dopo il matrimonio, Camillo venne chiamato alle armi, benché convalescente da una gravissima malattia. Dopo qualche mese trascorso all'Accademia di Modena, fu mandato al confino a Pianosa per insubordinazione ed in seguito rimandato a casa. La primogenita, Maria Luisa, nacque ad Arezzo il 1° marzo 1918. Subito dopo si trasferirono a Firenze, dove nacque, il 5 ottobre 1919, Giliana, la secondogenita.
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