Care e cari,
dopo un breve periodo di riposo torniamo da voi con l'annuncio dell'uscita del nuovo numero, il 67, del nostro bollettino semestrale.
In questo numero, oltre al ricco dossier dedicato al 90° anniversario della Rivoluzione spagnola – di cui vi avevamo anticipato alcuni materiali nella scorsa newsletter –, troverete diversi profili biografici: i primi tre tracciano la storia di Arturo Schwarz, Daniel Colson e Ariane Gransac; mentre Furio Biagini ci accompagna alla scoperta di quattro "anarchici in campo", ovvero Libero Marchini, Gino Ferrer Callegari, Henry Molinari e Aldo Olivieri. Completano il numero le classiche sezioni Cose nostre, Tesi e ricerche, Storia per immagini e Informazioni editoriali. Non a caso, visto l'anniversario spagnolo, abbiamo deciso di dedicare la Cover story all'anarchica spagnola Lucía Sánchez Saornil a cui avevamo dedicato una serata a fine giugno.
La newsletter prosegue con altri quattro contenuti extra: il reminder dell'incontro internazionale della FICEDL che si terrà dall'11 al 13 settembre a Bologna; il ricordo di Paolo Finzi Amore, anarchia, scritto da Giorgio Fontana a sei anni dalla scomparsa di Paolo; una nuova Cover story questa volta dedicata alla figura di José Martinez. Infine, vi suggeriamo di dare un occhio alla newsletter di Tom Goyens Anarchistories, che propone interessanti approfondimenti sulla storia dell'anarchismo.
Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque... SOSTENETECI!
|
|
Coloro che ci sostengono con una quota annua ricevono il Bollettino in abbonamento, cartaceo o PDF.
A presto e buona lettura!
il collettivo del Centro Studi Libertari
|
|
COSE NOSTRE
Incontro internazionale degli archivi anarchici
Programma dell’incontro FICEDL 2026
Buon compleanno Gino!
Con i dovuti ringraziamenti
Sostienici
TESI E RICERCHE
Possibilità negate. Per una critica del capitalismo
di Lorenzo Borelli
SPECIALE SPAGNA '36
La Spagna, ancora
La Colonia dell’Adunata, ovvero l’Asilo della Rivoluzione
di Elio De Luca
Anarchy Comics: una rivisitazione
di Paul Buhle
Storia a fumetti: Blood and Sky
di “Spain” Rodriguez
Tesori ritrovati
di Pietro Masiello
• Le “casse di Amsterdam” e le foto della Rivoluzione
• Spagna 1936: l’autogestione in
una tegola
|
BIOGRAFIE
Surrealismo e anarchia
di Roberto Marchionatti
Addio fratello maggiore
di Mimmo Pucciarelli
Una vita intensa, ribelle e anarchica
di Tomás Ibáñez
MEMORIA STORICA
Anarchici in campo
di Furio Biagini
STORIA PER IMMAGINI
Un canale dedicato alla storia
dal basso
INFORMAZIONI EDITORIALI
L’Anarchia non uccide
di Walter Catalano
L’anarchismo transnazionale di Voltairine de Cleyre
di Rita Filanti
COVER STORY
“Che il passato sprofondi nel nulla”
Lucía Sánchez Saornil (1895-1970)
di Lorenzo Pezzica
|
|
Reminder
Incontro FICEDL 2026
|
|
|
Da venerdì 11 settembre a domenica 13 settembre si terrà a Bologna un incontro internazionale degli archivi anarchici. Oltre alle realtà che già aderiscono alla FICEDL – la Federazione internazionale dei centri studi e di documentazione libertari – l’invito è esteso a tutti gli archivi anarchici, a ricercatrici e ricercatori, e a chiunque sia interessato a mettere in comune la propria esperienza.
Il precedente incontro bolognese degli archivi internazionali si è tenuto dieci anni fa e nel frattempo la rete è continuata a crescere – è il caso delle attività di ReBal (Rete delle Biblioteche Anarchiche e Libertarie) – ed è aumentata la consapevolezza del ruolo degli archivi e delle biblioteche di movimento come punti fermi per la critica del dominio e per estendere le pratiche di autogestione. In una fase complessa in cui ci aspettano sfide importanti c’è bisogno di rafforzare le radici per stare saldi di fronte alla tempesta e affrontarla senza tentennamenti.
|
|
Amore, anarchia
In ricordo di Paolo Finzi
|
|
|
di Giorgio Fontana
Sei anni fa si suicidò Paolo Finzi, direttore di A Rivista anarchica, ebreo ateo e militante libertario di lungo corso. Quando lo seppi rimasi un paio d’ore seduto sul letto, incredulo e in lacrime; il giorno dopo raccolsi le forze e scrissi un primo necrologio a caldo, cui ne sarebbe seguito un altro più ragionato. Ricordo ancora molto bene i funerali alla Cascina Occupata Torchiera; ricordo i molti pensieri attorno alla depressione che lo affliggeva; e ricordo le tantissime splendide cose raccontate di lui e della sua convinzione, tipicamente anarchica, di non scindere l’attività intellettuale da quella politica di base.
|
|
Cover story
José Martínez editore, libertario, eterodosso
|
|
|
di Fernand Gomez
Ci sono sempre due modi di negare il percorso di un uomo "straordinario", cioè fuori dall'ordinario: passarlo sotto silenzio o ridurlo alla caricatura di se stesso. Quanto al silenzio, basta affidarsi all'effetto del tempo che, come si sa, porta all'oblio. Quanto alla caricatura, la nostra epoca è ricca di falsi specialisti e di veri imbroglioni. In entrambi i casi, l'oblio e il simulacro otterranno lo stesso effetto, concordato e postmoderno: celebrare l'ideologia dominante e l'infame presente sul quale regna.
José Martínez Guerricabeitia, fondatore nel 1961 delle Ediciones Ruedo Ibérico, che ha diretto fino al 1982, è stato incontestabilmente un uomo fuori dall'ordinario.
|
|
Anarchistories
Una piccola pietra miliare
|
|
|
|
Manifestazione degli anarchici contro la disoccupazione, New York, 1914
|
|
|
di Tom Goyens
L'anarchismo è una delle idee più fraintese.
Da oltre un secolo viene caricaturato, temuto, liquidato e in gran parte cancellato dall'immaginario collettivo. Eppure, dietro i luoghi comuni, si nasconde una storia ricca e drammatica: quella di persone che hanno sfidato il potere, contestato l'ingiustizia e immaginato modi radicalmente diversi di vivere insieme.
Da vent'anni studio questa storia come storico accademico. Ho scritto libri, pubblicato articoli e presentato ricerche a conferenze in tutto il mondo. Ma la maggior parte di questo lavoro è rimasta dove il lavoro accademico di solito rimane: dentro conversazioni specialistiche.
Questa newsletter è il mio modo di aprire quelle porte.
|
|
|
Dal 2023 è possibile destinare al Centro Studi Libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.
Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.
Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.
|
|
sezione: “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS”
codice fiscale del beneficiario: 97030450155
|
|
|
|
|
|