Estremi cronologici: 1946 – 1994
Il Fondo Michele Corsentino consta di 62 testate anarchiche italiane, principalmente siciliane.
Militante, scrittore e pubblicista anarchico, Michele Corsentino è nato l’8 novembre 1926 a Ribera, centro agricolo dell’agrigentino, da Gaspare e Gioacchina Gatto. Figlio unico, frequenta le scuole medie inferiori a Ribera per poi trasferirsi a Partanna dove frequenta l’Istituto magistrale. Nel periodo estivo aiuta però il padre nel lavoro dei campi ed è assiduo nella bottega artigiana dello zio Francesco dove impara il mestiere di sarto, che continuerà a svolgere anche dopo il diploma. Giovanissimo inizia a frequentare il movimento anarchico e gli ambienti intellettuali vicini al socialismo libertario, entrando in rapporti con Ignazio Buttitta, Paolo Bufalo e Leonardo Sciascia. Ben presto inizia anche la sua collaborazione alla pubblicistica anarchica, che continuerà per tutta la vita.
Nel periodo fascista ha molti problemi con la milizia e la sua abitazione è ripetutamente perquisita. Per paura delle conseguenze i genitori gli bruciano molti dei libri, delle riviste e della corrispondenza che già raccoglie. Corsentino è uno dei protagonisti della rinascita dell’anarchismo siciliano del secondo dopoguerra, periodo al quale dedica gran parte della sua successiva attività di ricercatore e archivista. Sotto l’influenza di Paolo Schicchi, da lui conosciuto a Palermo, diventa il principale diffusore dei giornali schicchiani nell’agrigentino. Entra nel frattempo in contatto con l’anarchico napoletano Giuseppe Grillo e con l’ambiente degli antiorganizzatori siciliani legati a quel tempo alla FAI. Partecipa ai convegni susseguitisi in Sicilia tra il 1947 e il 1956 e alle iniziative editoriali degli anarchici siciliani, sfociati nella pubblicazione, dal marzo 1957, del giornale mensile «L’Agitazione del Sud». Corsentino assume la direzione della testata e per questo subisce un paio di processi e le conseguenti condanne per reati di stampa. Nell’autunno 1958 si trasferisce a Londra dove insegna Lingua e letteratura italiana sia in scuole pubbliche sia in una scuola per figli di emigrati italiani. Ritorna spesso in Sicilia a sostenere le attività degli anarchici locali e a raccogliere materiale documentario per la sua biblioteca che negli anni Settanta porterà alla creazione della Fondazione Schicchi. Nel corso degli anni pubblica diversi volumi, tra cui ricordiamo Michele Schirru e l’attentato anarchico (1990) in cui polemizza con le interpretazioni sulla vicenda Schirru fatte da Antonio Papa e Giuseppe Fiori nei rispettivi libri. La biblioteca della sua casa, in Belgrave Road 35, alla fine della sua vita conterà circa 8.000 volumi ed un gran numero di testate anarchiche, tra cui «Il divenire sociale», «La rivista dell’Asino», «Cronaca sovversiva», «L’Adunata dei refrattari», ecc.
Michele Corsentino muore d’infarto il 4 gennaio 1998. Quasi in concomitanza con la sua morte le edizioni Samizdat di Pescara pubblicano gli ultimi lavori da lui curati: Il tentativo rivoluzionario di Paolo Schicchi del 1930, dal dattiloscritto originale di Filippo Gramignano, e Il processo Paolo Schicchi davanti alla Corte d’Assise di Palermo nel 1924, ovvero la pubblicazione commentata di due dei numerosi inediti schicchiani posseduti dal fondo da lui curato.
RISORSE
- Inventario del fondo



