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Pinelli una storia Venezia 1984 Crocenera anarchica

Home Centro studi libertari - Archivio G. Pinelli

Visto che non viviamo più i tempi della rivoluzione, impariamo a vivere almeno il tempo della rivolta - Albert Camus

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Le forme della A

 

Questa inedita storia per immagini è sia un viaggio nella memoria – fin da quando le prime A cerchiate venivano abbozzate sui tovaglioli di qualche osteria grazie a un bicchiere capovolto – sia un viaggio nell’immaginario contemporaneo attraverso le vicende di un simbolo che nel suo mezzo secolo di vita diventa un segno internazionalmente noto per significare non solo anarchismo in senso stretto ma anche trasgressione in tutte le sue declinazioni.

Nata nel 1964 a Parigi in scantinati ribollenti di idee e aspettative, la A-cerchiata muove i primi passi a Milano su volantini ciclostilati la cui matrice viene incisa a mano con qualche incertezza. Il Sessantotto la fa poi rotolare sui muri di tutto il mondo, dove inizia a parlare nelle tante lingue dell’anarchia.

Inizia così la sua vita pubblica che porterà il segno talvolta lontano dalle sue origini, senza però perderne mai del tutto traccia e riferimento. Sarà in particolare la cultura punk a veicolarlo lì dove la forza propulsiva dell’anarchismo non è arrivata. Ed è proprio questo salto dall’attivismo libertario all’immaginario controculturale che darà il via alle interpretazioni più ardite e agli usi – e talvolta abusi – più bizzarri.

Si tratta forse di una «dissacrazione»? No, affermano i suoi padri putativi, Tomás Ibáñez e Amedeo Bertolo, convinti che lungi dall’esser stato concepito come un segno «sacro», è al contrario un segno del tutto profano che anche nelle sue «distorsioni» continua a mantenere una potente carica di rivolta.

Ed ecco allora una carrellata di immagini che testimoniano della sconfinata creatività di un segno essenziale eppure eloquente che ha attraversato lo spazio e il tempo, ma anche le tipologie antropologiche, le tendenze etiche ed estetiche, le espressioni artistiche e la passione libertaria.

 

Le immagini sono riprese dal libro fotografico a cura di Gianluca Chinnici A-cerchiata. Storia veridica ed esiti imprevisti di un simbolo (elèuthera, 2008) con interventi di Fulvio Abbate, Pietro Adamo, Adbusters Media Foundation, Android Tattoo, Roberto Freak Antoni, Amedeo Bertolo, Chris Carlsson, Pino Cacucci, Marianne Enckell, Marco Philopat, Goffredo Fofi, Dori Ghezzi, Enrico Ghezzi, Matteo Guarnaccia, Tomás Ibáñez, Luciano Lanza, Maurizio Maggiani, Yoko Miura, Maria Nadotti, Clelia Pallotta, Marco Pandin, Andrea Perin, Ferro Piludu, Fabrizia Ramondino, Paolo Rossi, Marco Rovelli, Giorgio Triani, Luca Villoresi, Wu Ming 1, Salvatore Zingale.

 

RISORSE:

  • Addio alle favole! Un piccolo dossier per fare chiarezza sulle origini e il senso di un simbolo [FR - EN - ES - 日本語]
     

  • 1. Bollettino ciclostilato dei Jeunes Libertaires, Parigi, 1964; 2. ‘Action Libertaire’, Parigi, 1964; 3. Volantino della Gioventù Libertaria, Milano, 1966; 4. Volantino della Gioventù Libertaria, Milano, 1966; 5. ‘A rivista anarchica’, n. 1, febbraio 1971. Fonte: Archivio G. Pinelli, Milano

  • Fotogrammi tratti dalla documentazione filmata dei funerali di Giuseppe Pinelli, Milano, 20 dicembre 1969. Fonte: Archivio G. Pinelli, Milano

  • Interpretazioni della A cerchiata

  • Primi tentativi di A cerchiata abbozzati, grazie a un bicchiere capovolto, sui tovaglioli di una osteria milanese alla fine degli anni Sessanta

  • Anarchik, personaggio inventato da Roberto Ambrosoli alla fine degli anni Sessanta, qui in una vignetta pubblicata nel 1973 su ‘A rivista anarchica’. Fonte: Archivio G. Pinelli, Milano

  • Auckland, Nuova Zelanda, maori a un corteo anarchico nel dicembre 2007

  • Jakarta, Indonesia, protesta contro l’ex presidente Suharto, 2000

  • Anarchists against the Wall, Israele, al confine con la Striscia di Gaza

  • Ankara, Turchia

  • Tampere, Finlandia

  • Chiang Mai, Thailandia

  • AISLAP, Santiago del Cile

  • Ferro Piludu, Compasso anarchico

  • Not telling, USA

  • Cindy Fand, Brooklyn, New York

  • Artista anonimo, Lione

  • Wilhelmshaven, Germania

  • Stacey Hooper, Vancouver, Quiet_non_conformist

  • Enrico Baj, Funerali dell’anarchico Pinelli, particolare, Milano

  • 798 Art District, Pechino

  • Banksy, Liverpool

  • Milano, Mayday Parade 2007

  • Milano, Insegnare la ‘buona educazione’

  • Marcia per la pace Perugia-Assisi, settembre 1981

  • Lisbon (Maine, USA), Lione (Francia), Fano

  • 5. Schwetzingen, Germania, anni Ottanta

  • Baltimora Cottbus, Brandeburgo, 2001, Il dito della Legge

10/02/2026
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Il Centro Studi Libertari nasce nel 1976 con la duplice finalità della costruzione di un archivio per la conservazione della memoria dell'anarchismo e del ripensare l'anarchismo alla luce del contesto sociale in cui opera al fine di renderlo un punto di riferimento alternativo alla cultura dominante.

Il CSL aderisce alla rete nazionale RebAl, e al coordinamento internazionale FICEDL.

 

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