Progetto digitale: Le Voci dell'Anarchia
Estremi cronologici: 1850-2017
Consistenza: La porzione del Fondo ad oggi riordinata e descritta risulta avere una consistenza di 925 unità archivistiche (fascicoli, volumi rilegati, raccoglitori), conservate in 113 faldoni.
La porzione del Fondo riordinata e descritta è articolata nelle seguenti serie:
- Diari (1969-2000) – 83 unità archivistiche
Diari dell’attività politica di Claudio Venza e del gruppo anarchico triestino Germinal, e diari dell’attività universitaria e di ricerca. - Fonti orali (1972-2012) – 129 unità archivistiche
211 audiocassette e 27 VHS: interviste ad anarchici italiani e stranieri, registrazioni di convegni, seminari e lezioni universitarie, trasmissioni radiotelevisive e documentari, soprattutto sulla Spagna contemporanea. - Personale (1964-2006) – 29 unità archivistiche
Lettere, fotografie, appunti e volantini sull’attività politica, la corrispondenza, l’obiezione di coscienza e il servizio civile di Claudio Venza. - Processi (1974-1999) – 10 unità archivistiche
Documentazione delle vicende giudiziarie di Claudio Venza, legate soprattutto all’organizzazione di marce antimilitariste. - Pubblicazioni (1919-2010) – 8 unità archivistiche
Opuscoli, fanzine, volantini e periodici, tra cui tre rari opuscoli in lingua russa degli anni Dieci e Venti del Novecento. - Ricerche (1900-2010) – 58 unità archivistiche
Materiali raccolti da Claudio Venza per le sue ricerche, pubblicate e non: appunti, bozze, bibliografie, dattiloscritti, ritagli stampa e fotografie. - Schede di polizia (1850-1989, con documentazione fino al 1993) – 350 unità archivistiche
Fascicoli personali, atti giudiziari, informative e verbali di istituzioni italiane, austriache, spagnole e francesi, per lo più in copia. È il nucleo più consistente del Fondo. - Spagna (1863-2017) – 197 unità archivistiche
Trascrizioni di interviste a militanti presenti in Spagna durante la Guerra civile, pubblicazioni e materiali di ricerca sulla storia della Spagna contemporanea. - Umberto Tommasini (1920-1990) – 61 unità archivistiche
Ricerche sull’anarchico triestino Umberto Tommasini: copie dei fascicoli del Casellario Politico Centrale, trascrizioni di interviste, fotografie e materiali sul libro L’anarchico triestino (1984).
Durante l’intervento di descrizione sono emersi tre nuclei documentari di particolare interesse, preziosi e importanti presenti nel fondo.
Il primo nucleo è rappresentato dalla serie delle audiocassette, che come abbiamo ricordato sono già state tutte riversate in digitale. Un patrimonio unico, non solo per la sua consistenza (211 audiocassette) ma per la ricchezza ancora tutta da esplorare degli argomenti e delle singole storie contenute nelle interviste raccolte da Claudio negli anni.
Tra le interviste, che includono diverse donne, ricordiamo le interviste a Clara Thalmann (militante svizzera), a Maria Zazzi (bolognese), ai membri della Comunidad del Sur di Montevideo, ad Attilio Bortolotti / Art Bartell (friulano residente a Toronto), a Georges Balkanski (bulgaro in esilio a Parigi), a Giuseppe Ruzza (partigiano della Valsesia), e tante tante altre.
Ci sono poi numerose registrazioni su Tommasini tra cui: Conversazione di Umberto Tommasini sulla missione contro le navi francesi, Conferenza sulla Spagna di Umberto Tommasini e Dino Mosca, Intervista a Umberto Tommasini in occasione della Biennale di Venezia del 1976, Intervista di Claudio Venza a Umberto Tommasini.
Infine ci sono registrazioni di conferenze, convegni, presentazioni, di cui molte relative a incontri organizzati dal nostro centro studi nel corso dei decenni, a testimonianza della lunga collaborazione che abbiamo avuto con Claudio. Tra le altre registrazioni citiamo il Convegno internazionale sulla guerra nell’ex-Jugoslavia (Pordenone, 1993), la Conferenza su "Terra e Libertà" (Milano-Imola,1995), il Convegno sulla guerra civile spagnola presso la facoltà di Magistero di Palermo (1986), il Convegno su Bresci (Carrara, 1985).
Il secondo nucleo riguarda la documentazione su Umberto Tommasini che è molto ricca e contiene materiale inedito che non ha utilizzato per la stesura del libro ma che arricchisce ulteriormente la sua ricerca e permettere di conoscere meglio la figura di questo importante anarchico triestino.
Il terzo nucleo riguarda i suoi diari personali, dove sono annotate non solo date importanti della sua biografia ma appunti, riflessioni, preziosi per conoscere ‘dall’interno’ non solo il suo percorso biografico ma anche la storia del movimento anarchico tra gli anni sessanta del Novecento e gli anni venti del Duemila.
Oltre gli interventi di riordino e descrizione, parte del fondo è stata digitalizzata ed è disponibile alla consultazione online, in particolare le interviste della serie Fonti orali, disponibili all'interno di uno scaffale virtuale nel'OPAC della biblioteca CSL. Al Fondo è stato dedicato anche un progetto digitale, Le Voci dell'Anarchia, sviluppato per sperimentare modalità in cui poter mantenere più vive e vicine le "Voci" raccolte da Claudio Venza, metterle in relazione tra loro e contestualizzarle accanto ad altri documenti d'archivio.
Il progetto di riordino, digitalizzazione e valorizzazione del Fondo Claudio Venza è stato realizzato dal Centro Studi Libertari / Archivio Giuseppe Pinelli con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale Archivi (Fondo per la conservazione e l’informatizzazione degli archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori), anni 2025-2026.
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